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Alvaro Dal Farra interview
Discipline - Motocross
Scritto da The pRESIDENT   
Sabato 27 Marzo 2010 17:35

Ecco a voi la verisone italiana dell'ultima intervista ad
Alvaro Dal Farra, pubblicata in inglese 2 settimane fa
sul sito dell' ESPN
Grazie a Ricky Monti, fotografo freelance appassionato
di extreme-sports, che ci ha permesso di pubblicare
l'intervista in italiano. L'intervista parla del suo recupero
dall'infortunio, dell'effetto che ha avuto la perdita di Jeremy
Lusk sul mondo dell' FMX, e sui nuovi progetti di Alve.


BECCATEVELA

 

Ricky Monti: Ciao Alvaro, mentre sto scrivendo sto ascoltando la tua canzone preferita “Boys Boys Boys” di Sabrina Salerno per immedisarmi ancora di più nel ruolo del tuo 'intervistatore. Come va?che cosa stavi facendo un secondo prima di leggere questa intervista?
Ormai la scena mondiale del freestyle motocross conosce che hai avuto un grave incidente nel mese di Settembre 2009 che ti ha portato a fare un lungo stop, ma pochi sanno come è successo.
Raccontaci tutto.

Alvaro Dal Farra: Tutto ok… la musica che hai scelto spacca dovresti gasarti … Ho appena finito di mangiare e sto aspettando di andare in montagna a prendermi un po’ di aria, qui c’ è una giornata da paura.
Il mio incidente si è noto a tutti credo anche perché per poco non ci ho rimesso la vita. Mi stavo allenando e stavo filmando per il nuovo video Da Boot “ Me Tomorrow no ride”. Era una sessione tranquilla anche se molti  non avevano molta voglia di girare, l’ unico che rompeva le scatole per saltare ero io e così ho convinto tutti e siamo andati a saltare. Stavo saltando bene avevo un buon filing e i miei trick erano tutti molto grossi. Ho iniziato a flippare e mi sentivo bene: easy. Forse troppo rilassato. Mi sono detto faccio due trick anche in flip e poi ok.
Ho iniziato con nac nac flip e poi mi sono detto. Ok buttiamo uno dei mie preferiti … era da un po’ che non lo facevo. Flip nac nac one hand  l‘ ho sempre considerato un trik tecnico, stiloso, ma per me sicuro e di controllo. Mi sono ripetuto in testa prima di partire il trick e gli accorgimenti da prendere per la buona esecuzione come faccio sempre … tra cui agganciarsi sulla cambio e poi partire con il trik.
Così ho fatto. L’ estensione è stata un pò rapida e non estesa al massimo, ma così doveva essere per non sforzare troppo.
Nel momento che il trik era praticamente fatto e stavo per rientrare con la mano e la gamba ho perso l’aggancio  sulla leva del cambio e il mio piede è scivolato via dalla pedana perdendo così la moto. Ero sotto sopra e l’ istinto mi ha fatto tenere la moto cercando di recuperare ma al momento dell’ atterraggio la moto era in posizione corretta ed io ero ancora sotto sopra, così istintivamente mi sono lanciato finendo il giro su me stesso. Questa mia spinta mi ha fatto aumentare il mio arco aereo,  atterrando di fianco con il bacino e busto in fondo all’atterraggio sul piano. Un dolore e un impatto così forte che ho sentito un male incredibile che non avevo mai provato. L’ impatto è stato violentissimo e mi ha provocato la frattura del bacio in tre parti, la rottura scomposta dell’ omero, la rottura dello sterno e di 6 costole, una piccola frattura alla clavicola. In più ho avuto grosse lesioni agli organi interni: bucato il polmone destro, lesionato il fegato e la milza con delle emorargie interne. Mi hanno subito soccorso e in ospedale, dopo aver verificato la mia situazione considerata molto grave, mi hanno subito messo in coma farmacologico. La mia situazione era molto critica i medici davano la prognosi riservata e solo ai miei famigliari avevano detto la mia situazione che per i primi due giorni e mezzo erano gravi e non sapevano se sarei sopravissuto.

Ricky Monti: Posso dire di conoscerti piuttosto bene,
avendo passato diverso tempo insieme in giro per il mondo,
ma penso che tu sia cambiato, o meglio nella tua testa qualche
cosa è cambiato quando è successo l'incidente
di Jeremy Lusk in Costarica.Vero?

Alvaro Dal Farra: Jeremy mi ha segnato, la sua morte mi ha bloccato per molti mesi Ero anche io in Costa Rica e la situazione era molto pericolosa per il vento. Eravamo tutti molto tesi io ho rotto la moto durante la mia introduzione alla gara, pochi secondi prima di prendere la rampa e saltare per la mia prima run di qualifica. E’ stato strano era come se non dovessi saltare, sono uscito dal tracciato sconsolato e dopo di me toccava a Pages e poi Lusk che è caduto. Questa cosa per me è stata forte, una sorta di segnale che mi ha fatto riflettere. Sono tornato a casa e ho cancellato tutti i miei impegni di gare per il 2009. Non riuscivo ad avere più stimoli e la voglia di fare niente, questo per parecchi mesi. Cercavo di divertirmi e ritrovare lo spirito giusto, ma sia lo snow board che la moto non mi davano più la stessa serenità e gioia di prima. Ho ripreso ad andare in moto dopo qualche settimana ma non mi piaceva avevo paura, cercavo il piacere e il divertimento e non riuscivo a trovarlo. Con il tempo e qualche viaggio le cose miglioravano e dopo il viaggio in Giappone da Eigo sono ritornato carico ho ricominciato a girare meglio anche se mantenevo un modo di andare in moto più sereno senza troppa pressione. A Giugno ho ripreso a fare qualche evento demo e poi a fine luglio sono stato in Russia per una tournee di FMX. Sono rientrato dalla Russia e avevo ripreso ad allenarmi per rimettermi al massimo e poi il mio incidente.

Ricky Monti: Non hai avuto pochi infortuni, piccoli e grandi, negli ultimi due-tre anni, ma non hai mai deciso di smettere anche grazie ai tuoi veloci recuperi e dell'aiuto del tuo fisioterapista Luca e gli allenatori Riccardo e Modesto e tuo grande amico-meccanico Lorenz. Dici che l'incidente di settembre è stato un forte segnale?cosa hai pensato quando ti sei risvegliato in ospedale?

Alvaro Dal Farra: Gli infortuni fanno parte del gioco, se fai FMX, devi solo cercare di evitarli o di averne meno possibile. I mie precedenti infortuni sono sempre stati abbastanza gestibili e li ho tutti recuperati alla grande grazie a Luca Filippin il mio fisioterapista che secondo me è un mago, Riki e Modesto i miei preparatori che ci credono più di me e Lorenz il mio meccanico e grande amico che è sempre con me e mi da grande forza: siamo una coppia affilatissima nel lavoro e nella vita. Si questa caduta mi ha fatto riflettere e mi sta facendo riflettere, ora forse è presto per decidere veramente cosa fare anche perché la mia situazione migliora ma ho ancora molti dolori e non posso ancora sollecitare il mio bacino … quindi niente sport solo riabilitazione in acqua esercizi.
Quando mi sono svegliato ho chiesto: “cosa mi era successo?  Da quanto tempo sono qui?”. Dopo aver capito di essere stato in coma per quasi tre giorni e che la mia situazione era molto grave ed ero stato a rischio di morte, ho pensato a mia madre, alla mia ragazza, alla mia famiglia, ai miei amici e a tutti coloro che mi vogliono bene e al dolore che gli avevo creato e alla sofferenza che avevano provato per me.


Ricky Monti: In questo momento che hai sospeso di andare in moto, chissà se ci sarà un ritorno, che cosa stai facendo?(raccontami qualche cosa sul giudice RedBull x-fighters ecc..)

Alvaro Dal Farra: Si ormai sono 5 mesi che non vado in moto e che non faccio dello sport, dopo aver passato sdraiato a letto quasi due mesi gli altri 3 sono stati duri ma ho avuto un recupero molto veloce e buono, non so ancora cosà farò tutti me lo chiedono ma per ora sto pensando solo a guarire, poi si vedrà. Quando starò meglio fisicamente  e potrò salire in moto deciderò e capirò cosa fare. Per ora mi do da fare per sviluppare i progetti che avevo in mente da qualche tempo legati all’ fmx. Seguo il mio marchio di scarpe CMYK, seguo e aiuto qualche pilota, organizzo e gestisco alcune cose per Da Boot tra cui gli eventi,  sto facendo il giudice agli IFMXF e dovrei anche farlo agli X Fighters… insomma di cose ce ne sono da fare per fortuna.

Ricky Monti: Sicuramente adesso anche la tua famiglia è più rilassata e tranquilla no?

Alvaro Dal Farra: Si mia mamma ha guardato la tappa di Berlino in TV, dove ho fatto il giudice e quando me lo ha detto rideva e mi ha confidato che l’ ha guardata con serenità per la prima volta perchè sapeva che non ero in moto. Si sono più tranquilli sotto quel punto di vista ma ancora oggi ne risentono della mia caduta e si preoccupano per me anche perché ancora non sono guarito e la mia vita è cambiata in tanti aspetti.

Ricky Monti: Il tuo brand di scarpe CMYK come procede?cosa dici che hanno pensato Andrix, Dany e Rezza dopo l'incidente “..ora verrà in ufficio tutto il giorno a controllare cosa facciamo..” ?

Alvaro Dal Farra: No , avranno pensato: “ finalmente farà qualcosa anche lui”
Procede bene non è facile ma ci crediamo molto in questo progetto e Andrix, che  cura la maggior parte delle cose, spacca e le cose che fa piacciono. Insomma ce la mettiamo tutta.


Ricky Monti: Forse uno dei primi eventi del freestyle motcross dove sei ritornato, dopo l'incidente, è stato il Gladiator Games di Praga a Novembre. Come ti sei sentito a vivere un evento così importante non più da rider?

Alvaro Dal Farra: Si Praga è stata la mia prima riapparizione ad un evento anche se non con la mia moto. Ero contento cerano tutti e un sacco di amici … il mio mondo. Li non stavo ancora molto bene e vedere quello che facevano mi facevano capire e rendere conto che siamo in grado di fare delle cose incredibili con queste motorette.

Ricky Monti: Sei stato ad altri eventi?

Alvaro Dal Farra: Si Motor Show a Bologna , dove ho incontrato Villa, Torrenteras, Fulmer, Pages, e altri. Berlino IFMXF, Bormio una demo sulla neve di Da Boot per un evento Burton di snowboard.Master of dirt con cui collaboriamo, insomma si gironzola sempre. 


Ricky Monti: Hai sempre contribuito a portare alle gare in giro per il mondo i colori italiani, adesso stai dando una mano a qualche rider italiano per seguire la tua stessa strada?ci sarà un alvaro dal farra 2?

Alvaro Dal Farra: Si sto seguendo in particolare un mio amico Maurizio Poggiana , lo sto aiutando perché credo che possa fare bene ha lo stile e il modo di fare giusto, dobbiamo lavorare molto ma credo che lui possa farcela. Spero che lui possa fare quello che ho fatto io e seguire la mia strada, anzi gli auguro di fare meglio.

Ricky Monti: Cosa ti manca di più della vita da rider?

Alvaro Dal Farra: Sono sempre un rider… ride to party!:-)
Sicuramente ora il non andare in moto e lo stress che si ha. Quando vai  in moto l’adrenalina e lo stress che hai è grande, non ce ne rendiamo conto ma è così, ma ci piace. E’ un impegno grandissimo che portiamo a termine con gioia ma fare il professionista non è una cosa da tutti e non è facile.  Bisogna sacrificarsi molto e avere una gran testa e grosse capacità.


Ricky Monti: Ultima domanda..pensi di ritornare come rider nella scena del freestyle motocross?o tornerai alla tua prima passione, lo snowboard?

Alvaro Dal Farra: Ora sto pensando solo a guarire, ho bisogno ancora di molto tempo e se dovessi decidere adesso mi darebbe solo grande noia sia se volessi tornare a saltare che se volessi smettere, non ci voglio pensare. Lo snow board di sicuro riprenderà più spessore nella mia vita anche se non lo ho mai mollato gli ho solo dedicato meno tempo. I prossimi  viaggi che faremo insieme andremo anche a snowboardare … sei in grado Ricki?Preparati.

Ricky Monti: Vuoi ringraziare qualcuno?

Alvaro Dal Farra: Non me lo hai chiesto ma vorrei ringraziare tutti quelli che mi hanno seguito e mi sono stati vicini in questo periodo del mio infortunio … sono stati tanti e questo mi ha fatto molto piacere. Grazie di cuore,
Alve


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Commenti (1)
1 Martedì 30 Marzo 2010 22:21
lucakrap
Peccato propio che FMX ITALIA abbia perso un personaggio cosi ALMENO PER ADESSO............ Forza ALVE

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