Il 19 e 20 settembre North Park, a Sofia, ha ospitato l’Urban Leap Balkan Tournament, terzo e ultimo evento di URBANLeap dopo la Coppa croata di Nedelišće a marzo e Sacile a maggio. L’hanno organizzato i nostri partner di Street Workout Bulgaria con la Federazione bulgara di ginnastica, dentro “Urban Zone”, il programma di Sofia Capitale europea dello sport.
Gare di Speed e Freestyle per under 17, over 17 e donne, 28 atleti da Bulgaria, Croazia e Grecia, delegazioni da cinque paesi e, nello stesso parco, i campionati nazionali di breaking, calisthenics e basket 3×3. Circa 50 bambini hanno provato il parkour nei workshop.
I podi
Speed. Under 17: Ivan Raguž e Bruno Bregeš (Croazia), Alexandar Kostadinov (Bulgaria). Over 17: Arian Koraca (Croazia), Ioannis Delaportas (Grecia), Stoyan Dinev (Bulgaria). Donne: Myrto Karoza e Despoina Ioannidou (Grecia), Siyana Yancheva (Bulgaria).
Freestyle. Under 17: Leo Ivanchev, Plamen Boychev, Angel Kolev. Over 17: Stoyan Dinev, Mihail Angelov, Iliyan Kostadinov. Donne: Despoina Ioannidou, Stela Paunova, Myrto Karoza.
I risultati completi sono sul sito del progetto.




Il meeting dei partner
Per KRAP c’era il nostro storico socio e fotografo di fiducia Dalibor Balić. La domenica mattina i partner si sono incontrati per fare il punto sul report dei tre eventi, che coordiniamo noi, e sulla diffusione del manuale, che era a disposizione anche a Sofia.
I numeri del tour
Tre eventi in tre paesi, circa 375 atleti e ragazzi coinvolti direttamente tra gare, jam e workshop, più di 3.000 persone a bordo pista, atleti da almeno sei paesi. E un manuale per allenatori che ora gira tra palestre, giudici e federazioni.
Prossima tappa: il meeting finale a Zagabria, a novembre.

Finanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili.
Funded by the European Union. Views and opinions expressed are however those of the author(s) only and do not necessarily reflect those of the European Union or the European Education and Culture Executive Agency (EACEA). Neither the European Union nor EACEA can be held responsible for them.

