Il 30 e 31 maggio Sacile è diventata un grande parco parkour. Dentro Xtreme Days Festival, il più grande festival italiano di sport d’azione e l’unico tutto in città, abbiamo organizzato la tappa italiana di URBANLeap, dopo la Coppa croata di Nedelišće di marzo: due giorni tra i portici, le piazze e il cortile di Palazzo Ragazzoni.
Due gare, un’unica idea
Il sabato è stato dei più giovani: la finale nazionale del PK Challenge on Tour, l’ultima di cinque tappe dopo Vicenza, Ferrara, Medole e Schio. Nove squadre da tre, in tre categorie dagli 8 ai 16 anni. Hanno vinto Baboon Apple (8-10), KRAP_1 (11-13) e Ibecchi Team (14-16).
Sabato e domenica è andata in scena la Parkour Skills Competition +15, tappa di qualificazione al Parkour Earth World Championship di Brno. Qualifiche su quattro spot del centro storico, registrate con l’app Parkour Quest, e finale la domenica sera sulla struttura davanti al pubblico. Sul podio Giorgio Bartolucci, Caryl Cordt-Moller e Kryštof Kolíbal tra gli uomini, Katerina Krcmarova, Agnese Franchini ed Elisa Piazzi tra le donne.


Prima volta? Si prova
Accanto alle gare c’erano le jam aperte e i workshop per bambini, a gruppi di dodici, con i nostri coach. In tutto 46 atleti in gara, circa 30 iscrizioni alle jam e 70 ai workshop, e un pubblico di circa 2.000 persone attorno all’area parkour.
Il manuale in campo
È stata anche la prima uscita pubblica del Parkour Trainer Handbook, uscito pochi giorni prima. Le copie, stampate e rilegate per l’occasione, erano a disposizione di coach, atleti e famiglie: i coach le hanno usate con i principianti, gli atleti per controllare le sfide della Skills Competition, e il metodo del manuale (sicurezza, progressione graduale, inclusione) era quello dei workshop.


Grazie a Xtreme Days APS, al Comune di Sacile e alla Regione Friuli Venezia Giulia, a tutti i club del PK Challenge on Tour e a chi è venuto a saltare con noi.

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