Il progetto Closer to Nature si è concluso, ma il cammino continua

PeoCloser to Nature, Erasmus+

Dopo due anni di attività, incontri, escursioni ed esperienze di apprendimento in tutta Europa, il progetto Erasmus+ Sport “Closer to Nature – Hiking in Nature to Discover Forestry” si è ufficialmente concluso con l’evento finale nel Parco Nazionale di Tara, in Serbia. Ma se il progetto è arrivato alla sua fine formale, le sue idee, i suoi metodi e i suoi risultati sono pronti a continuare il loro percorso.

Guidato da KRAP ASD insieme a partner di Austria, Romania e Serbia, Closer to Nature è nato con un obiettivo semplice ma potente: aiutare i giovani a scoprire le foreste non solo come luoghi belli da visitare, ma come ecosistemi vivi che proteggono la biodiversità, regolano il clima, preservano acqua e suolo e contribuiscono al nostro benessere. Allo stesso tempo, il progetto ha promosso il trekking e l’attività all’aria aperta come modalità accessibili e significative di apprendimento.

Uno dei primi momenti chiave del progetto si è svolto nel maggio 2024, quando gli educatori si sono incontrati a Schio per il kick off meeting  durante il quale hanno preso parta a un corso di formazione di tre giorni dedicato alla selvicoltura, ai servizi ecosistemici e alla multifunzionalità delle foreste. È stato un punto di partenza importante, perché ha fornito agli adulti coinvolti gli strumenti e le conoscenze necessari per riportare questi temi nelle proprie comunità locali in modo coinvolgente e concreto.

Ed è proprio quello che è successo nei mesi successivi. Da ottobre 2024 ad aprile 2025 sono state organizzate attività locali in tutti i Paesi partner, coinvolgendo i giovani attraverso laboratori, escursioni, esercizi creativi ed esperienze all’aperto. Passo dopo passo, i partecipanti sono stati incoraggiati a guardare le foreste con occhi diversi: non solo come paesaggi naturali, ma come sistemi complessi che sostengono la vita in molti modi.

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L’evento finale nel Parco Nazionale di Tara ha riunito i partner un’ultima volta per presentare il lavoro svolto in ciascun Paese, incontrare gli stakeholder locali e sperimentare ancora una volta il valore dell’apprendimento nella natura. È stato un momento conclusivo, ma anche un’occasione per riflettere su tutto ciò che il progetto ha costruito lungo il percorso: partnership più forti, nuovi strumenti educativi e una maggiore consapevolezza dell’importanza delle foreste tra i giovani.

Uno dei risultati più preziosi di Closer to Nature è che il progetto può ora continuare anche oltre il partenariato stesso. Una risorsa gratuita online è stata pubblicata nella SALTO-YOUTH Toolbox con il titolo “Closer to Nature – presentation for youngsters about forestry and ecosystem services”. Lo strumento è stato creato da KRAP ASD e dai partner di progetto per rendere questa esperienza replicabile anche da altri soggetti che lavorano con i giovani.

Il progetto ha avuto un grande riscontro soprattutto in Italia, dove, grazie alla collaborazione con Compagnia delle Foreste, i risultati sono stati ampiamente valorizzati e diffusi. Un esempio significativo di questo lavoro di disseminazione è rappresentato dall’articolo dedicato al progetto e ai suoi risultati, pubblicato dalla rivista specialistica “Sherwood”.

La risorsa include materiali pratici per coach, insegnanti e youth worker che desiderano organizzare attività educative sulla selvicoltura e sui servizi ecosistemici in modo interattivo. Contiene linee guida per attività di apprendimento non formale e un modello di itinerario che può essere utilizzato per progettare e presentare esperienze basate sull’escursionismo. Il materiale può essere copiato, adattato e tradotto liberamente, il che significa che il lavoro sviluppato durante il progetto può ora raggiungere molte più scuole, organizzazioni e gruppi in tutta Europa.

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Questo è forse il risultato più forte di tutti. Closer to Nature non ha riguardato soltanto ciò che è accaduto durante il periodo di progetto, ma soprattutto ciò che potrà accadere dopo. Più di 500 giovani sono stati coinvolti direttamente, ma il progetto ha lasciato anche qualcosa di concreto e utile: uno strumento che permette ad altri di continuare ad avvicinare i giovani alle foreste, all’apprendimento e alla natura.

E forse è proprio questo il modo migliore perché un progetto come questo si concluda: non fermandosi, ma aprendo nuovi sentieri che altri potranno continuare a percorrere.

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